Bruciare le tappe.
Passare dalla “fase eroica” direttamente alla “fase di ricostruzione” non è psicologicamente possibile, le istituzioni lo dovrebbero prevedere, lo dovrebbero sapere.
Attualmente le popolazioni colpite dal terremoto sono più precisamente nella “fase di disillusione, caratterizzata da rabbia, risentimento, amarezza per la mancata soddisfazione delle promesse di aiuto” (cit.), si perde il senso di condivisione comunitaria perchè ci si concentra sui problemi personali e sulla necessità di ricostruirsi una vita.
Ma l’Italia funziona, ha sempre funzionato, al contrario.


