Brest è una cittadina molto culturale, ci sono tantissime biblioteche molto frequentate ma soprattutto e per mia fortuna si organizzano molti concerti gratuiti e non di musica Blues e Jazz.
Venerdì scorso, mentre c’era chi ballava musica ‘70/’80, io ero al Vauban ad ascoltare musica jazz.
E che musica, un concertone di Drake-Salis-Angeli, organizzato nella cornice dell’Atlantique Jazz Festival. Gli 8 euro meglio spesi, dopo la caffettiera col tappo arancione.
Che dire, il concerto è iniziato con Salis che faceva i gargarismi al microfono, già prometteva bene, infatti nessuno è rimasto deluso, nemmeno la ragazza che mi ha accompagnata, (’na pischella) italiana conosciuta qui che non ascolta il jazz ma con la mente aperta verso tutti i generi musicali, anche lei alla fine era entusiasta come il resto del pubblico, tutti in piedi ad applaudire i 3 mostri che per due ore, con solo 3 pause, hanno fatto “voli pindarici” con le note, sverginando i classici strumenti come pianoforte e chitarra sarda.
Salis con i suoi muscoli scolpiti è riuscito a far suonare il pianoforte come una batteria, mettendo sulle corde qualsiasi tipo di oggetto, pure una busta. Quello che s’è inventato Angeli modificando la sua chitarra è pazzesco, non è facile spiegare cosa l’ha fatta diventare, basti dire che dentro c’ha messo dei motorini che fanno vibrare le corde gestiti da due pedaliere, fatte sempre da lui, di legno! Drake alla batteria è semplicemente bravissimo, impossibile poi non amare la sua voce calda.
Alla fine sono andata a complimentarmi con Angeli mentre vendeva i cd, ci siamo messi un po’ a parlare, è davvero gentilissimo e molto simpatico, Salis era più impegnato a parlare con tre giovani francesine.
Un concerto che merita proprio di essere visto.



