mi fa male rileggerti
se trasportassi qui i fogli scritti in questi giorni pieni di parole, di domande e di deliri troppo personali ed oscuri per poterli esporre, anche solo per poterli rileggere.
non è il momento di tornare indietro, non fa bene rileggermi e rileggerti, forse per questo mi sto buttando con tutta questa foga in avanti, attraverso mille difficoltà, mille impedimenti, mille variabili incontrollabili.
passato e futuro però in questo momento hanno una cosa in che li accomuna, la nebbia che li ricopre, quella patina che non ti fa vedere niente chiaramente, sagome che puoi solo percepire. e più ti sforzi, più strizzi gli occhi per mettere a fuoco, più ti rendi conto che non dipende solo da te, ma ci sono tante incognite, tanti bivi tra te e quella sagoma che è impossibile capire cosa sia.
e vuoi avere il controllo della situazione, vuoi decidere tu della tua vita, ma nonfunziona così, non sempre. è come combattere contro i mulini a vento.
e intanto il pensiero non riesce a rimanere fermo, vaga e arriva lontano in posti sconosciuti, dove vorresti essere, per capire, per vivere.
probabilmente questo rimarrà come le pagine sulla scrivania, una bozza tra le tante aperte e mai completate in attesa che la nebbia si diradi e tu possa finalmente vedere cosa ti riserva il futuro.



