Capita che stai per andare a letto, dopo aver visto due film perchè non riesci a dormire, e prima di chiudere tutto butti un occhio sul solito facebook e trovi un link, ci clicchi e ti ritrovi catapultata in un’altro spazio-tempo…una canzone che evoca sensazioni, sentimenti, ricordi.
Sospiri
Fai per chiudere la finestra ma, sarà la posizione sarà il pad, ti si apre un altro link, ci metti pure un po’ a capire cosa sia…quando metti a fuoco è troppo tardi, ormai è fatta.
Hai davanti il vecchio “blog”, quello che tenevi su msn, o windows live, o come si chiama!
Subito compaiono le foto, vecchie foto, care foto, foto di un’altra era.
Sai che andare avanti con la freccia non potrà portare nulla di buono, in fondo da quel cassettino impolverato in fondo alla tua memoria qualche spiraglio di luce esce ancora.
Ma continui e ritrovi foto quasi dimenticate, momenti ancora vividi nei profumi e nelle sensazioni.
Finiti gli album, più giù ci sono i “post” o i deliri di una ragazzina…stessa storia delle foto…li leggi, tutti, anche quelli che riconosci dalle prime tre parole.
La curiosità ha ucciso anche le ostrichette (cit.)
Non miè mai piaciuto essere “fatalista”, ho sempre voluto avere il controllo degli eventi (…), ma se dobbiamo pensare alle coincidenze… due giorni fa ho ricordato un libro che mi aveva fatto bene leggere, anche se non ricordavo precisamente il soggetto..bene stasera, tra i post di quel vecchio blog ho ritrovato quelle parole:
…qualcosa di azzeccato…
Non potendo trascrivere tutte le ultime pagine del libro perchè troppo lunghe mi limito a riportare un pezzo che mi ha fatto riflettere…
“All’ospedale l’amore mi aveva parlato: “Io sono tutto e niente. Sono come il vento: non riesco ad entrere dove le porte e le finestre sono chiuse.”
Io avevo risposto all’amore: “Ma io sono aperto per te!” Al che mi aveva detto:”Il vento è fatto d’aria. E anche se nella tua casa c’è aria, tutto è sprangato. I mobili si ricoprono di polvere, l’umidità finirà per rovinare i quadri e macchiare le pareti. Tu continuerai a respirare, conoscerai un parte di me: ma io non sono una parte, io sono il tutto – e questo non potrai mai conoscerlo.”
Avevo notato i mobili coperti di polvere, i quadri danneggiati dall’umidità: non avevo alternativa, dovevo aprire le porte e le finestre. Quando lo avevo fatto, il vento aveva spazzato ogni cosa. Io avrei voluto serbare i ricordi, proteggere ciò che ritenevo di aver faticosamente raggiunto, ma tutto era scomparso; io ero vuoto come la steppa.”
E poichè c’era solo il vuoto, il vento aveva portato cose nuove – rumori che non avevo mai udito, gente con cui non avevo mai parlato. Ero tornato a provare l’antico entusiasmo: mi ero liberat della mia storia personale, avevo distrutto l’”adattatore”……”
Questo invece un altro post:
08 luglio (mi pare 2006)
…cambiamenti…
…quando meno te lo aspetti arrivano…sai che un giorno o l’altro succederà ma ti colgono sempre impreparata…quando arrivano li devi prendere e nel migliore dei modi…sei sola…puoi avere la fortuna di avere qualcuno di azzeccato vicino a te, ma non può far molto…riguardano te e solo te e rimarranno per sempre solo tuoi…ci sono quelli negativi e quelli positivi…o forse quelli negativi non esistono, esiste solo un modo negativo di vederli e di viverli…cmq siano ci sono e prima o poi ti colgono…e non è un male…che brutta una vita piattamente rassicurante…
…qualcosa di diverso sono le fasi transitorie…ecco quelle sono più fastidiose….
Com’ero saggia!


